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Brescia, intervento sui binari e aggressione agli agenti: arresto dopo una lunga escalation di violenza

25/02/2026

Brescia, intervento sui binari e aggressione agli agenti: arresto dopo una lunga escalation di violenza

La sequenza è iniziata con una chiamata urgente al 112 NUE e si è chiusa con un arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, dopo momenti di forte tensione e una serie di condotte aggressive reiterate. A Brescia, nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato sono intervenuti in via Colombaie, dove alcuni cittadini segnalavano un uomo sui binari ferroviari intento a lanciare grosse pietre contro i treni in transito e contro auto in sosta. L’episodio, oltre al rischio evidente per la circolazione ferroviaria, ha avuto immediate ricadute sull’ordine e la sicurezza pubblica: sul posto, infatti, l’uomo avrebbe opposto resistenza fin dal primo contatto, tentando più volte di aggredire i poliziotti.

Secondo quanto ricostruito dagli operatori intervenuti, il soggetto — un 45enne cittadino nigeriano, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora — era già noto per precedenti e risultava destinatario di un provvedimento di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. In passato, viene riferito, era stato espulso e accompagnato presso un Centro di permanenza per i rimpatri, per poi essere liberato per dichiarata “incompatibilità alla vita di comunità”.

L’intervento: pietre contro treni e auto, poi la colluttazione

Arrivati nell’area indicata, gli agenti hanno raccolto le prime informazioni dai richiedenti, che avrebbero segnalato l’uomo ancora impegnato nell’azione. A quel punto, sempre secondo la ricostruzione operativa, il 45enne non avrebbe rispettato le intimazioni, reagendo con calci e pugni e spintonando gli agenti nel tentativo di fuggire. La situazione, in pochi minuti, avrebbe imposto il contenimento fisico e l’immobilizzazione, con il successivo trasferimento in sicurezza a bordo dell’auto di servizio.

Nel frattempo, un’altra pattuglia ha effettuato riscontri sui danni: sarebbe stato accertato il danneggiamento di una decina di autovetture, compatibile con la segnalazione iniziale del lancio di pietre. Un quadro che, se confermato in ogni dettaglio, restituisce la portata dell’episodio non solo sul piano dell’aggressione agli operatori, ma anche su quello del rischio per terzi e dei danni materiali.

In Questura e nelle camere di sicurezza: tensione ancora alta

Una volta negli uffici, in via Botticelli, gli agenti avrebbero tentato di riportare la situazione sotto controllo, ma il comportamento dell’uomo sarebbe rimasto violento e minaccioso. La ricostruzione parla di dimenamenti e ulteriori tentativi di colpire il personale, fino al trasferimento nelle camere di sicurezza, dove l’escalation sarebbe proseguita con colpi alla porta e nuovi interventi di contenimento.

Dalle verifiche in banca dati del Ministero dell’Interno, gli operatori avrebbero inoltre rilevato che lo stesso soggetto risultava già denunciato nella stessa mattinata per resistenza a pubblico ufficiale. Al termine degli atti di polizia giudiziaria, è scattato l’arresto per violenza e resistenza e la messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sul piano amministrativo, il Questore di Brescia Paolo Sartori, valutata la pericolosità sociale, ha disposto un decreto di accompagnamento e trattenimento presso il C.P.R. di Gradisca d’Isonzo, finalizzato a consentire l’espulsione nel più breve tempo possibile. Come sempre in questi casi, la posizione dell’indagato resta soggetta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria competente e al principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to