Brescia, assalto ai pullman del Treviso: sei ultras denunciati
29/09/2026
Sei sostenitori dell’Union Brescia, tutti di età compresa tra i 20 e i 35 anni, sono stati identificati e denunciati dalla Digos dopo l’aggressione ai pullman che trasportavano i tifosi del Treviso al termine della partita disputata il 17 settembre 2026 allo stadio Mario Rigamonti. Nei confronti dei sei uomini il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha inoltre emesso altrettanti Daspo, con durate comprese tra 18 mesi e 6 anni.
Fumogeni e oggetti contro gli autobus dei tifosi ospiti
Secondo la ricostruzione della Questura, al termine dell’incontro di Serie C i due autobus con a bordo i sostenitori del Treviso hanno lasciato il settore ospiti della Curva Sud scortati dalle Forze dell’Ordine.
Dopo alcune centinaia di metri, all’altezza dell’incrocio tra viale Europa e piazzale Vivanti, i mezzi avrebbero incontrato un gruppo composto da circa 40 ultras bresciani, alcuni dei quali con il volto coperto, posizionati ai margini della carreggiata.
La tensione sarebbe iniziata con l’accensione di alcuni fumogeni. Successivamente, secondo quanto riferito dalla Polizia, alcuni appartenenti al gruppo avrebbero lanciato oggetti contro il primo autobus e colpito con calci e pugni la porta posteriore del secondo mezzo.
L’intervento dei reparti antisommossa evita il contatto tra tifoserie
Gli agenti dei reparti antisommossa sono intervenuti per allontanare il gruppo verso via Bligny e impedire un contatto diretto con i sostenitori trevigiani. I pullman hanno quindi potuto proseguire il trasferimento sotto scorta.
La Digos della Questura di Brescia ha successivamente avviato gli accertamenti, ricostruendo attraverso gli elementi raccolti la dinamica dell’episodio e individuando alcuni dei partecipanti.
Le indagini hanno portato all’identificazione di sei cittadini italiani residenti nella provincia di Brescia, denunciati alla Procura della Repubblica perché ritenuti coinvolti attivamente nelle condotte contestate. Le responsabilità penali dovranno essere accertate nel corso del procedimento secondo le garanzie previste dalla legge.
Daspo fino a sei anni per i sei sostenitori
Sulla base degli elementi acquisiti, il Questore ha adottato nei loro confronti sei Divieti di accesso alle manifestazioni sportive. I provvedimenti hanno durate differenti: fino a sei anni nei casi ritenuti più gravi, cinque anni per altri destinatari e 18 mesi per i restanti.
I divieti riguardano le manifestazioni organizzate dalle federazioni sportive appartenenti al Coni e impediscono ai destinatari di accedere agli impianti interessati dalle competizioni, oltre che alle aree collegate alla sosta e al transito dei tifosi.
La misura opera anche nelle tre ore precedenti e nelle tre ore successive agli eventi sportivi e comprende, secondo quanto disposto dalla Questura, aree nel raggio di 500 metri dagli impianti, stazioni ferroviarie, caselli autostradali, aeroporti, aree di servizio e altri luoghi utilizzati per gli spostamenti organizzati dei sostenitori.
Il Questore: condotte pericolose anche per chi era fuori dallo stadio
Il Questore Sartori ha evidenziato che l’episodio avrebbe creato una situazione di rischio anche per le altre persone presenti nella zona, comprese famiglie con bambini. La decisione di adottare i Daspo è stata motivata dalla gravità delle condotte ricostruite e dalla necessità di impedire nuovi episodi analoghi durante future manifestazioni sportive.
Le misure di prevenzione amministrativa sono immediatamente operative, mentre il procedimento penale a carico dei sei denunciati proseguirà separatamente davanti all’autorità giudiziaria.
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