Asiago, Oss incinta salva il fratello colpito da arresto cardiaco
20/05/2026
Marina Baù, operatrice socio sanitaria del Pronto Soccorso di Asiago e attualmente in gravidanza, ha salvato il fratello di 42 anni colpito da arresto cardiaco nella propria abitazione. La donna, arrivata sul posto dopo l’allarme lanciato dal figlio dell’uomo, ha compreso immediatamente la gravità della situazione e ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, mantenendo lucidità e sangue freddo fino all’arrivo dei sanitari del Suem.
L’allarme in casa e le prime manovre salvavita
L’episodio è avvenuto nella serata di venerdì, intorno alle 22. Il 42enne è stato trovato privo di sensi dal figlio, che ha chiesto subito aiuto. In pochi minuti è arrivata anche la sorella Marina, forte dell’esperienza maturata in ambito sanitario e della pratica quotidiana in Pronto Soccorso.
Di fronte al fratello in arresto cardiaco, l’operatrice non ha esitato a intervenire. Ha avviato la rianimazione cardiopolmonare in attesa dell’arrivo dell’equipe di emergenza, garantendo una prima risposta determinante in una fase in cui ogni minuto può incidere sull’esito del soccorso. Il suo intervento ha permesso di mantenere attiva la catena salvavita fino alla presa in carico da parte dei professionisti del Suem.
Le manovre sono poi proseguite con il personale del Pronto Soccorso di Asiago, che è riuscito a ottenere la ripresa dell’attività cardiaca. L’uomo è stato intubato e trasferito d’urgenza all’ospedale di Bassano, dove è stato sottoposto con successo a una procedura di rivascolarizzazione coronarica. Dopo le cure ricevute, il paziente è ora fuori pericolo.
Il riconoscimento della Regione alla catena dei soccorsi
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso congratulazioni e gratitudine a Marina Baù, sottolineando la professionalità e l’umanità dimostrate in un momento di forte tensione emotiva e personale. Stefani ha evidenziato come la donna, pur trovandosi in una condizione delicata come la gravidanza, abbia agito senza esitazione per salvare la vita del fratello.
Il presidente ha ringraziato anche il personale del Suem, del Pronto Soccorso di Asiago e l’equipe del San Bassiano, richiamando il valore della rapidità e della competenza dimostrate in tutte le fasi dell’intervento. La vicenda, secondo Stefani, mostra il peso decisivo degli operatori sanitari, capaci di mettere le proprie competenze al servizio degli altri anche fuori dai luoghi ordinari di lavoro.
Il caso di Asiago racconta così una catena di soccorso efficace, iniziata in ambito familiare e proseguita nelle strutture sanitarie del territorio. L’intervento tempestivo di Marina Baù, unito alla risposta coordinata dei professionisti dell’emergenza, ha consentito di trasformare una situazione critica in una vita salvata.
Articolo Precedente
Brescia, Festa dell’Opera 2026 dedicata ai conflitti
Articolo Successivo
Brescia, 45 scuole protagoniste della Festa della Musica