Alcol ai minorenni e gravi irregolarità: chiusa per 20 giorni la discoteca “Heaven” di Lonato
18/02/2026
Un controllo interforze disposto dalla Questura di Brescia ha portato alla chiusura immediata, per venti giorni, della discoteca “Heaven” di Lonato del Garda. Il provvedimento è stato adottato dal Questore Paolo Sartori ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, dopo che all’interno del locale sono state accertate somministrazioni di alcolici a minorenni, violazioni in materia di sicurezza antincendio e carenze igienico-sanitarie. Nel corso della notte, un ragazzo di 15 anni è stato soccorso in stato di semi-incoscienza e trasportato in ospedale con un tasso alcolemico compatibile con il coma etilico.
Il controllo e il soccorso del 15enne
L’ispezione si è svolta tra sabato e domenica, nell’ambito di servizi concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Hanno partecipato personale del Commissariato di Desenzano del Garda, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale di Lonato, Vigili del Fuoco, Nucleo Ispettorato del Lavoro e ATS.
Secondo quanto ricostruito dagli operatori, nel locale sarebbero state somministrate bevande alcoliche e superalcoliche a otto minorenni, tra cui un sedicenne. Intorno alle 2, le forze dell’ordine hanno richiesto l’intervento del 118: un quindicenne è stato trovato in condizioni critiche dopo aver assunto alcol all’interno della discoteca. Trasferito d’urgenza all’ospedale di Desenzano del Garda, gli è stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 2,0 g/l, livello che può determinare perdita di coscienza e gravi complicazioni.
Per questi fatti, il gestore del locale e il barista sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per somministrazione di bevande alcoliche a minori di 16 anni; sono inoltre scattate sanzioni per la vendita di alcol a minori di 18 anni.
Sicurezza, antincendio e igiene: le irregolarità riscontrate
Nel corso delle verifiche, i Vigili del Fuoco hanno segnalato anomalie alle uscite di sicurezza, estintori scaduti, carenze nella formazione del personale addetto e documentazione incompleta o non aggiornata in materia di valutazione dei rischi (DVR e DUVRI). Cinque addetti alla sicurezza non avrebbero dimostrato l’iscrizione negli elenchi professionali obbligatori.
L’ATS, per quanto di competenza, ha disposto la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e ha proceduto al blocco ufficiale di carni in attesa di verificarne la tracciabilità.
Alla luce della pluralità e della gravità delle violazioni accertate, il Questore ha ordinato la sospensione della licenza e la chiusura del locale per 20 giorni. Il provvedimento, di natura preventiva, mira a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.
Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: le eventuali responsabilità penali saranno accertate in via definitiva solo con sentenza irrevocabile.
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