“Aggiungi un posto a mensa”: confermato il progetto per l’anno scolastico 2025-2026
26/01/2026
Prosegue anche per l’anno scolastico 2025-2026 “Aggiungi un posto a mensa”, il patto di collaborazione avviato nell’ottobre 2022 che mette insieme pubblico e terzo settore per rispondere a una fragilità concreta e quotidiana: l’impossibilità, per alcune famiglie, di sostenere il costo della mensa scolastica. L’iniziativa coinvolge i Servizi Sociali e Scolastici del Comune di Brescia insieme a una rete di realtà del territorio, tra cui l’associazione culturale Amici di Bottonaga, la Società San Vincenzo de' Paoli - Conferenza Maria Ausiliatrice, la Caritas della Parrocchia Don Bosco e il Centro Culturale Islamico di Brescia.
L’intervento è rivolto in particolare alle famiglie del quartiere Don Bosco-Bottonaga che si trovano in condizioni di disagio economico e che, senza un supporto esterno, sarebbero costrette a rinunciare al servizio mensa per i propri figli.
I numeri del progetto e l’estensione alla zona ovest
Per l’anno scolastico in corso saranno 22 i bambini che potranno accedere alla mensa grazie al progetto: 8 nella scuola “Crispi” e 22 nella “Canossi”. La prima rata, pari a 1.788,91 euro, è già stata saldata. Finora l’iniziativa ha raccolto 102 donazioni e, grazie alla collaborazione con il Gruppo Alpini Fiumicello e al progetto “Il cardo – il pane degli alpini”, il sostegno si estende anche alla zona ovest della città, ampliando il bacino delle famiglie raggiunte.
Come vengono individuate le famiglie da sostenere
Il meccanismo di selezione si fonda su un lavoro coordinato tra istituzioni e realtà sociali. I bisogni vengono individuati dai Servizi Sociali del Comune o segnalati dalle associazioni già in contatto con i nuclei familiari. Segue una fase di valutazione condivisa, nella quale si definisce l’entità del supporto economico necessario. Una volta stabilito il fabbisogno, in accordo con il Comune viene garantita la copertura dei costi della mensa scolastica.
Oltre al sostegno materiale, il progetto riconosce il valore educativo del servizio mensa. Il pranzo condiviso, accompagnato dalla presenza di un educatore, diventa un momento di socialità e apprendimento: favorisce l’integrazione, rafforza le relazioni tra pari e contribuisce alla crescita dei bambini in un contesto inclusivo, dove l’accesso a un pasto equilibrato non è un privilegio ma una condizione di normalità.
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