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“100 anni di Renato Borsoni”: Brescia celebra il fondatore del CTB con un progetto di memoria culturale

11/02/2026

“100 anni di Renato Borsoni”: Brescia celebra il fondatore del CTB con un progetto di memoria culturale

Brescia si prepara a rendere omaggio a una delle figure più significative della propria storia culturale con “100 anni di Renato Borsoni”, il progetto di memoria promosso dal Centro Teatrale Bresciano dedicato al suo fondatore e primo Direttore. L’iniziativa nasce in occasione di due ricorrenze simboliche e fortemente intrecciate: il centenario della nascita, avvenuta il 1 marzo 1926, e il decennale della morte, il 2 marzo 2017.

Non si tratta di una celebrazione rituale, né di un omaggio confinato al mondo teatrale; l’intento dichiarato è più ampio e ambizioso: restituire alla città e al pubblico nazionale il profilo di una personalità che ha inciso profondamente nel secondo Novecento, non solo sul piano artistico, ma anche su quello civile e istituzionale. Renato Borsoni viene riconosciuto come uno dei “padri nobili” della cultura bresciana contemporanea, capace di costruire visioni, progettare strutture e dare continuità a un’idea di teatro come servizio pubblico.

Un calendario di iniziative tra convegni, mostre e pubblicazioni

Il palinsesto di eventi, realizzato in collaborazione con la famiglia Borsoni, si sviluppa lungo un arco temporale esteso, con l’obiettivo di tracciare un percorso articolato e documentato. La programmazione si apre ufficialmente lunedì 2 marzo, con il convegno intitolato “Visioni. Atti unici e progetti”, pensato come momento inaugurale dell’“anno borsoniano”.

L’appuntamento è previsto alle ore 17 presso il Teatro Renato Borsoni, in via Milano 83, e sarà strutturato come un pomeriggio di dialogo e confronto. Attraverso testimonianze, interventi e riflessioni di figure autorevoli, verranno approfonditi alcuni aspetti centrali dell’esperienza professionale e umana di Borsoni, con particolare attenzione al suo ruolo nella storia teatrale di Brescia e ai collegamenti con la scena nazionale. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.

Un secondo momento importante arriverà in autunno: dal 3 ottobre al 15 novembre sarà allestita la mostra diffusa “Progetti / Sguardi”, articolata in due spazi espositivi pubblici di rilievo nel centro cittadino, MO.CA. e Salone Cavallerizza. L’iniziativa sarà realizzata con la collaborazione del Comune di Brescia e del Centro della Fotografia Italiana, a conferma di un’impostazione interdisciplinare che non limita la memoria al solo ambito teatrale.

A completare il progetto, nella primavera del prossimo anno è prevista anche la pubblicazione di una monografia, che entrerà a far parte della collana “I Quaderni del CTB”, contribuendo a fissare in modo stabile, anche sul piano editoriale, un patrimonio di documenti, idee e testimonianze.

Un biennio di memoria e identità culturale per la città

Le iniziative proseguiranno nel biennio 2026-2027, con un percorso pensato per restituire un ritratto esaustivo della figura di Renato Borsoni. L’impianto complessivo promette di intrecciare dimensione culturale, artistica e civile, coinvolgendo istituzioni locali e soggetti teatrali e culturali che, nel corso degli anni, hanno incrociato il suo lavoro e la sua visione.

Brescia, attraverso questo progetto, non celebra soltanto un nome, ma una stagione della propria identità: quella in cui la cultura veniva costruita con metodo, competenza e responsabilità pubblica, lasciando tracce che ancora oggi continuano a definire il profilo della città.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.